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Chiesa

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Un pò di storia..


La "Villa Albignasega" è nominata per la prima volta da un diploma dell'imperatore Berengario I.
Di fatto, la "Ecclesia S. Thomae de Bignasico" (Chiesa di S. Tommaso di Albignasego), è elencata nella decima papale del 1297 tra le Chiese soggette alla Pieve di S. Maria di Maserà.
Nella prima metà del 1300, alcune pergamene offrono un quadro più vasto e preciso di quello che sarà il territorio di Albignasego, come lo avrebbe conosciuto uno dei suoi parroci, il sacerdote Marco da Cles (1359), che la Diocesi di Padova annovera tra i suoi figli più venerabili.

Alla caduta dei Carraresi (1405), signori di Padova, la Chiesa di Albignasego doveva essere in condizioni piuttosto precarie e anche la situazione pastorale, a motivo della non residenza dei sacerdoti.
Una rinascita c'è sotto il giuspatronato della famiglia dei marchesi Obizzi. Intorno al 1445 l'antico edificio, in precarie condizioni statiche, con l'annesso cimitero non recintato e col portico scoperto, fu restaurato e certamente ampliato.
Fu proprio l'interessamento di questa famiglia, attorno al 1543, a mettere mano a quel notevole intervento, collegato con l'arredo pittorico della cappella, che fortunatamente possiamo ancora oggi ammirare nel suo splendore insieme al polittico.
Siamo verso la fine del 1800, e la Chiesa di S. Tommaso si presenta ormai piccola per l'aumento della popolazione. Il parroco del tempo, don Lorenzo Plebs, con coraggio e fiducia nella Provvidenza inizia la costruzione dell'attuale Chiesa nel 1890. Nel 1900, anche se al grezzo, può assolvere al suo compito di accogliere il popolo di Dio per le celebrazioni.
L'attuale sistemazione della chiesa prende forma nel 1900 ad opera dell'ingegnere Zanovello. E' composta da un'unica navata innestata, attraverso l'arco trionfale, al presbiterio concluso dall'abside poligonale.
La facciata a capanna è suddivisa da paraste inquadranti il portale e il rosone. L'interno, nel suo insieme, costituisce un esempio non trascurabile del linguaggio di passaggio a Padova tra l'eccletismo di Boito e le successive affermazioni del gusto liberty di Peressuti. Infatti, all'interno, trova coerenza l'articolazione formale-strutturale tra le cappelline laterali, costituita da arconi intercomunicanti e l'orditura portante della copertura della navata, data da semicolonne disposte su basamenti, da cui si dipartono le sottilissime arcate ribassate di collegamento trasversale e di sostegno della appiattita e tesa soffiatura decorata da cornici mistilinee.
Sulle pareti e nell'abside vi sono affreschi raffiguranti episodi evangelici, mentre il rosone è decorato con la figura di San Tommaso che tocca il costato del risorto.

Negli ultimi trent'anni, la Parrocchia ha cambiato volto nelle sue strutture e nel suo vissuto che da agricolo è diventato terziario.
Le altre strutture parrocchiali sono state oggetto di restauri e ammodernamenti con costruzione della sala parrocchiale dedicata a Madre Teresa di Calcutta, recentemente rinnovata.
Anche la Scuola materna, attualmente la più grande della diocesi ha subito un importante lavoro di ampliamento, a motivo della grande richiesta di accogliere i bambini delle numerose nuove famiglie che in questi ultimi anni hanno trovato casa nel territorio della nostra parrocchia.

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